Pareri positivi da studenti e docenti

«Una bella giornata»

Si è svolta l'11 marzo la Giornata interfacoltà teologiche

Il giorno 11 marzo 2026 si è svolta la giornata interfacoltà presso la Facoltà Teologica di Torino, in via XX settembre. In questi ultimi anni è diventata sempre più una occasione preziosa per uno scambio umano e culturale tra gli studenti delle facoltà di teologia e scienze religiose presenti nel territorio torinese. Il tema di quest’anno era particolarmente intrigante: Studiare, riflettere, formarsi ai tempi dell’AI. Sicuramente, l’impatto sociale e culturale dell’intelligenza artificiale non può lasciare indifferente chi si occupa di sondare il mistero di Dio, a causa di tutte le implicanze antropologiche legate ai dispositivi AI.

Nella mattinata, dopo essere stati accolti presso l’aula magna di via XX settembre, abbiamo avuto il dono di ascoltare due interventi illuminanti. Don Andrea Pizzichini, studioso dell’Accademia Alfonsiana di Roma, ha presentato una conferenza dal titolo Quale uomo formiamo e quale teologia proponiamo con l’AI. Egli ha proposto una visione teologica dell’intelligenza artificiale intesa non come sostituzione dell’umano ma come strumento di intelligenza aumentata, sottolineando l’importanza di una formazione integrale che privilegi la dignità della persona e il pensiero critico rispetto alla logica puramente funzionale delle macchine.

Successivamente, don Luca Peyron, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha sviluppato il tema Conoscenza e Conoscenze: il tempo dell’AI. Il relatore sostiene che l’intelligenza artificiale, agendo come un sistema che rischia di indurre una “resa cognitiva” sostituendosi alla fatica del pensiero umano, rappresenti in realtà una straordinaria occasione per riscoprire la vocazione e la “carità dell’intelligenza”, in una visione della tecnologia come strumento per aumentare la capacità di pensare e manifestare l’identità profonda dell’uomo. La mattinata si è conclusa con un momento di condivisione in piccoli gruppi e di dibattito con i due invitati, prima di un buon buffet.

Nel pomeriggio, i partecipanti hanno potuto approfittare di tre possibilità: un agguerrito torneo di calcio, una interessante visita al Palazzo Barolo e un divertente tempo di distensione attraverso l’utilizzo di diversi giochi da tavolo. Ci si è poi ritrovati tutti insieme per i vespri comunitari, celebrati nella cappella della facoltà teologica. Tanto artificiale è l’intelligenza di cui si è discusso nel corso della giornata, quanto umano e fraterno è stato il tempo vissuto insieme, al punto che in molti è rimasto il desiderio di poter costruire in futuro nuove occasioni di confronto… accademico e non!

Marco Gobbato